Quel che rimane

QUEL CHE RIMANE è una stanza singolare del nostro sito. A cominciare dal nome stesso.

La consuetudine dice che uno spazio dedicato alla documentazione scritta lo si identifichi come memoria, testimonianze.
Ed effettivamente lo sono, certo. Nonché contributi teorici, atti, pubblicazioni.
Abbiamo riflettuto sulle consuetudini, su alcune convenzioni. Sui linguaggi.
Ossia, su quel che le parole dicono anche al di là quel che si nomina.

Mentre la complessità del mondo passa e macina e dice e tace, con o senza di noi.
Abbiamo così compreso che per noi il rapporto scrittura-pratica nel teatro è qualcosa di vitale, inquieto, quasi sfuggente. Cioè anche qualcosa di morto, fermo, catturabile.

Un rapporto alla continua ricerca di senso, un senso sottoposto a rischio. Quindi vivo. Singolarmente vivo.
Di sicuro c’è solo che le pagine scritte, persino sulla pratica teatrale, rimarranno dopo di noi.

E qualcuno, qualcuna cercherà di comprendere da quelle tracce, quali persone, quali momenti, quali contesti, quali avvenimenti,
azioni, percezioni, sguardi e spazi di non detto vi fossero nella realtà.

QUEL CHE RIMANE è quindi un invito a curare anche e diversamente, quel che rimarrà soltanto nei silenzi di chi ha visto, chi a fatto, chi ha ascoltato.

TEATRO E RICERCA 2024 Ateatro-Regula Teatro

 

 

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